Sentiamo ormai spesso parlare di “biologico, ma sappiamo esattamente cosa significa?


Cerchiamo di fare un po' di chiarezza sul mondo “biologico” e sui principali fattori che lo caratterizzano.

Partiamo dalla definizione di agricoltura biologica: è un approccio all’agricoltura a basso impatto ambientale che mira a sfruttare la naturale fertilità del suolo garantendo anche la difesa della biodiversità, evitando interventi  aggressivi (uso di fertilizzanti chimici) e nocivi per lo sviluppo sostenibile del territorio.

Perché scegliere di mangiare “biologico”?

Scegliere il “biologico” significa: garanzia e certificazione nazionale e internazionale della filiera produttiva  “dalla terra alla tavola in termini anche di tracciabilità dalle materie prime fino al prodotto finito, permettendo al consumatore tutela in campo alimentare e un cibo sicuramente più controllato.

Prima di fare la spesa, vi consigliamo di prestare attenzione all’etichetta, ricordando che ogni prodotto dichiarato “biologico” deve essere venduto con l'etichetta in cui è presente il rispettivo logo autorizzato dalla normativa sul biologico.                                                               

L’intero iter di tracciabilità biologica è disciplinato da appositi organismi di controllo riconosciuti con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Ormai quasi tutti i prodotti si possono trovare biologici…certo è anche vero che i cibi biologici spesso costano un po' di più della media, ma dall’altra parte offrono una serie di vantaggi da non sottovalutare soprattutto dal punto di vista qualitativo e del mangiare sano.

Inoltre, va anche detto che i cibi biologici, essendo naturali e privi di additivi, possono presentare date di conservazione meno lunghe e molte volte appaiono ai nostri occhi non esteticamente perfetti.

Mangiare “biologico”  significa sicuramente rispetto della stagionalità dei prodotti senza alterazioni del naturale ciclo produttivo.

Noi ci proviamo e voi?